BANCO DI SARDEGNA SASSARI – ACEA ROMA 105 – 87

La Dinamo esce dalla crisi delle ultime settimane, con una prestazione dirompente, sconfinggendo l’Acea Roma con 18 punti di differenza, facendo trasparire nuovamente il gioco che aveva esaltato per gran parte della stagione gli appassionati di pallacanestro di tutta Italia.

Nuovo volto per i sardi, dentro Drew Gordon, fuori Ignierski.  In quintetto il capitano, Manuel Vanuzzo. In futuro probabilmente Meo Sacchetti proverà il nuovo arrivato anche da ala forte. C’è tempo, oggi bisogna vincere. Gordon si accomoda in panchina, alla fine per lui saranno 20 minuti, tutti in sostituzione di Tony Easley, un bottino di 10 punti e 3 rimbalzi, una buona prestazione, fisicità ed atletismo.  Ha anche provato qualche conclusione dalla lunga distanza, come se lo staff avesse cominciato a lavorare per farne un numero “4”, capace di piazzare qualche tripla di tanto in tanto. C’è tempo anche per questo.

Un primo quarto nell’ordine dell’equilibrio, poi un’ accelerazione improvvisa dei sardi che scalano di marcia con le triple di Vanuzzo e Sacchetti, così il primo tempo si chiude sul punteggio di 48 – 37. Nella seconda frazione, Roma inizialmente ci prova, ma i sardi sono tutti “in the zone”, è decisamente la loro serata, nonostante le triple di Goss, il talento e la voglia di Datome e l’atletismo di Lawal, Roma non riesce mai ad impensierire la Dinamo che, anche grazie al risveglio di Travis Diener, allunga definitivamente e chiude i conti ben prima dell’inizio del quarto periodo. Secondo posto davvero molto vicino, + 4 sull’Acea e scontro diretto favorevole.

Per la Dinamo, 17 di Sacchetti con 6/7 dal campo, mvp, 14 anche per Vanuzzo,  15 con 6 rimbalzi per Drake Diener, 12 e 11 assist per il cugino Travis, 13 anche per Bootsy Thornton, buone cose anche da De Vecchi e Pinton, oltre che dal citato Gordon.

Per l’Acea, invece, 21 per Goss,  17 Datome, 15 Taylor, 9 con 9 rimbalzi di Lawal. Adesso nella capitale dovranno lavorare per mantenere il terzo posto e cominciare a programmare la volata playoff.