Ciuff – I Giganti della Pallacanestro

Carriere leggendarie: il pivottone

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EPISODIO II - IL "PIVOTTONE"

Il basket è praticato a qualsiasi latitudine e, in ogni campionato, ad ogni livello, il pivot puro, il gigante, è sempre merce rara. Basta guardare i draft Nba, dove un giocatore alto e grosso viene scelto sempre in alto, spesso prima di altri giocatori più talentuosi, solo perchè è un 7 piedi. Tragica conseguenza è che, molto spesso, i più grandi draft busts sono proprio i lunghi, scelti in alto perchè dotati sotto il punto di vista fisico ma spesso  non altrettanto sotto il profilo tecnico, tattico ed atletico. Gli esempi sono numerosi: Olowokandi, Oden, Bowie e tanti altri.

Shaquille_O'Neal1Questa premessa comunque non è fatta per valutare le tecniche di selezione al draft, semplicemente piuttosto per capire come, a qualsiasi livello, così in Nba come in CSI o Uisp, il pivottone è da sempre un giocatore ricercatissimo. Ovunque è ricorrente la frase: "Adesso siamo perfetti, ci manca solo un pivottone, chi c'è libero?"..

Già, perchè trovare un 4 è facile nei campionati per appassionati, dove basta prendere una ex guardia di 188 cm che, arrivato ai 35, magari sposato e/o con famiglia, si è stufato di girare la regione per le trasferte di serie C2 e ha deciso che un buon campionato da ala forte, fuori forma e in post alto, potrebbe anche andare bene.

Per il pivot però è diverso, anche se il discorso è ripetibile. Spesso il secondo pivot, in promozione, CSI o Uisp è un atipico, un centro mobile e dinamico, schierato in quintetti "small ball" più rapidi. Di necessità, virtù.

Però un pivot, un lungo, almeno uno serve, non se ne può fare a meno. A tutti serve un pivottone. Parliamo di un giocatore tra i 195 e i 200 cm, carriera discreta, poca anzi pochissima propensione al sacrificio atletico, nessuna voglia di allenarsi. Spesso si tratta di un giocatore estremamente tecnico, con un buon tiro dalla media, uno che nei settori giovanili e nei primi anni di una breve carriera da pro se la cavava pure, purtroppo troppo piccolo per eccellere da lungo, non idoneo a divenire un esterno.

Me ne viene in mente uno in particolare, una leggenda del parquet. Altezza: 195 cm. Peso: tra i 100 e i 110. Alle sue spalle, una carriera giovanile niente male, grazie ad un ottimo tiro dalla media distanza e pregevoli movimenti in post basso, abbinati ad ottima visione di gioco, capace di passaggi alla Vlade Divac e di tiri dal post alto alla Chris Webber, il tutto ovviamente a velocità ridotta, negli ultimi anni quasi definibile come non-velocità. Qualche apparizione in c2, poi università e lavoro.

Nel frattempo, un paio di esperienza amatoriali tra promozione, tornei vari, e serie D. Dove divenne leggenda. Uno dei pochi giocatori, se non l'unico in assoluto, ad avere pretese di minutaggio al contrario, ovvero a richiedere espressamente almeno 35 minuti in panchina e soltanto 5 sul parquet . Una rarità assoluta. Nelle ultime stagioni, bisognava convincerlo per averlo in squadra, e lo si convinceva soltanto dopo una conversazione con il coach di turno nella quale veniva ampiamente rassicurato sul minutaggio. Un cliché al contrario!

Ad ogni modo, andando oltre il lato cestistico, parliamo anche di un fenomeno fuori dal campo, capace di portare vassoi di dolci da mangiare regolarmente prima delle partite per sè e compagni. E, difficile a credersi, nonostante ciò, quelle squadre vincevano. Celebre in trasferta, con partite alle 17, il pranzo domenicale a base di cinghiale in qualche agriturismo della zona. Un pasto che avrebbe tramortito chiunque ma non poteva fermare il pivottone di cui sopra.

Di lui si ricordano sempre e solo sporadiche apparizioni, alla Tomas Ress, più qualità che quantità. Il pivottone, infatti, è di natura pigro ma non disdegna le sfide. Indimenticabile, ormai più di dieci anni fa, il momento della verità che a tutti i lunghi prima o poi capita. Trovare un pivottone più grosso. E il nostro eroe, artefice fin lì di 6 punti e 7 rimbalzi in 20 minuti di media, sente dentro di sè ardere il fuoco della pallacanestro che non sentiva ormai dai tempi delle giovanili, quando davanti a sè trova un avversario da 205 cm e 140 kg. Challenge: accepted. 20 punti e 15 rimbalzi, tutti a casa.

La realtà è questa, non è solo basket. Un pivottone serve ad ogni squadra. E allora continuate a cercarlo..

A.D.V.

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