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Angolo tecnico. Lavoro individuale per il Pivot.

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Fondamentali individuali per un giocatore interno.

All' interno della nostra rubrica "angolo tecnico", oltre alle già note sezioni di attacco e difesa, abbiamo inserito anche un'altra categoria: lavoro fisico e fondamentali. Oggi parliamo proprio di fondamentali, e più precisamente, di lavori da fare sul campo per allenare un giocatore interno, il Pivot. Mostriamo delle progressioni che si possono utilizzare sia per un settore giovanile avanzato, sia per prime squadre, quando, soprattutto il martedì, si lavora per ruoli. Le nostre progressioni, qualunque esse siano devono tener conto sempre di alcuni parametri imprescindibili:

- lavoro vs 0. (senza difesa).

- lavoro con difesa guidata.

- lavoro a handicap. (con vantaggio per l'attacco).

- lavoro agonistico. (situazione reale di partita).

Il primo esercizio che utilizziamo come riscaldamento per attivare il nostro giocatore è una serie di gancini Mikan da sotto il ferro. Obiettivo raggiungibile per tutti è realizzare 10/10 frontale e 10/10 rovesciato.

Dopo ci concentriamo  su alcuni semplici, ma efficaci movimenti per il nostro giocatore interno.

Pivot1                                  Pivot2

Nei primi due diagrammi, il nostro "5" effettua un autopassaggio sulla tacca grande, ricezione e arresto. Esegue poi una scivolata sul fondo per arresto di forza, o una scivolata sul centro per un tiro in semigancio. Questo lavoro si può fare anche con l'ausilio di un appoggio con palla in ala, con il lungo che, spalle alla palla, effettua una sbracciata sul suo ipotetico difensore. E' importante dare molta enfasi al concetto della sbracciata e all'uso del corpo per prendere spazio e di conseguenza vantaggio in area. In questi tipi di lavori, il nostro giocatore deve eseguire ogni singolo movimento nella maniera più efficace possibile, prestando particolare attenzione a ogni singolo dettaglio, sbracciata, ricezione (gomiti alti e palla protetta), uso del perno, uso del palleggio che deve essere uno (anche a due mani) e forte sul parquet, tagliafuori offensivo, posizione del corpo, parallela al tabellone (quando attacchiamo il fondo), con i piedi che guardano la linea laterale (quando attacchiamo il centro), soluzione di tiro (mano esterna tira, mano interna protegge il tiro dalla difesa).

Fondamentale sarà l'attenzione richiesta da parte del coach al giocatore che sta allenando. In un contesto di lavoro individuale, dove siamo in presenza di un rapporto 1/1 l'attenzione e la cura dei dettagli deve essere sempre presente e perfetta.

Ai primi due movimenti, possiamo aggiungere altre soluzioni:

- attacco il centro, arresto, finta di tiro e passo d' incrocio sul fondo.

- attacco il centro, mostro la palla al mio difensore, giro dorsale e tiro.

- attacco il centro, arresto e tiro in fade.

- ricezione sulla tacca grande, giro dorsale e tiro piazzato.

- ricezione sulla tacca grande, giro dorsale, finta di tiro e attacco il centro.

Tutti questi lavori, ovviamente, andranno inseriti gradualmente tenendo sempre conto dei parametri iniziali.

Questi stessi esercizi possiamo eseguirli anche in situazione di difesa guidata.

Pivot3

 

In questo caso avremo un attaccante, un difensore e un appoggio. Per insegnare il concetto di sbracciata e giocare di posizione, il nostro 5 corre in ala, tocca la palla all'appoggio e torna indietro, puntando il difensore. Sbracciata, contatto, posizione e ricezione. Il difensore sarà guidato, fornisce cioè una lettura all'attaccante che deve essere in grado di leggere la difesa e attaccare facendo la scelta giusta per prendere vantaggio (in questo caso il difensore chiude il fondo e il lungo attacca il centro).

Una situazione a handicap, prevede invece che si giochi una situazione reale di partita, partendo però da un vantaggio per l'attacco.

Pivot4

 

L'attaccante ha un vantaggio di tempo e di spazio, il difensore corre a recuperare mentre la palla viene passata. Compito del 5 è quello di ricevere e contemporaneamente chiudere i piedi a canestro per un arresto di forza, proteggendo la palla sul lato esterno e mettendo il corpo a protezione della palla.

Consiglio: chiudere il lavoro sempre con un canestro segnato (creiamo cosi competizione e alleniamo anche il lavoro di rimbalzo).

Ultima situazione quella del lavoro agonistico.

Pivot6

 

Siamo in situazione di partita. Quindi ci sarà un tempo prestabilito nel quale attaccare ( 5 secondi), e limitazione dei palleggi (massimo 3). 5 parte spalle alla palla, sbraccia, gioca di posizione per ricevere e si gioca 1c1. Anche qui chiudiamo sempre con un canestro segnato.

Abbiamo visto brevemente una progressione per lavorare sui nostri giocatori interni. E' opportuno ricordare sempre che ogni giocatore che alleniamo ha le proprie caratteristiche tecniche, fisiche e mentali. Pretendere il "tutto e subito" sarebbe un errore. Noi vogliamo il miglioramente del nostro giocatore, ma che sia graduale.

Nei lavori individuali l'attenzione e la concentrazione del giocatore deve essere massima, così come la cura del dettaglio da parte dell'allenatore.

Oggi abbiamo preso in considerazione poche e semplici  situazioni, a cui possiamo aggiungere milioni di varianti e milioni di difficoltà per far crescere il nostro giocatore e renderlo consapevole di quello che sta producendo sul campo, del perchè e del per come lo sta producendo.

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