Ciuff – I Giganti della Pallacanestro

Angolo tecnico. Collaborazioni offensive.

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COLLABORAZIONI OFFENSIVE.

Quando si parla di collaborazione offensive, forse la prima immagine che abbiamo in testa è quella di uno schema, con ruoli, competenze, movimenti già definiti, e che prevedono la presenza e l'uso dei blocchi. Tutto ciò è in parte vero, ma quello che andremo a vedere oggi è cosa bisogna fare prima di insegnare o disegnare sulla lavagna uno schema per la propria squadra. Oggi parliamo di "spacing" e timing", di come e dove muoversi in base al movimento della palla. Parliamo quindi di fondamentali individuali con e senza palla all' interno di quello che poi diventerà il 5c5. Sembra qualcosa di semplice e scontato. In parte lo è, ma non sempre, e ultimamente è sempre più raro, vedere una squadra soprattutto giovanile ma anche senior che sappia usare lo spazio e dove i 5 giocatori siano sempre in movimento. Andiamo quindi ad analizzare le prime forme di collaborazione. Inizieremo a 2 per arrivare a 5, con la presenza di 1 o 2 giocatori interni.

COLLABORAZIONE A 2.

 Coll off1                 Coll off2            Coll off3

1 con palla è in ala dx e 2 si trova in ala opposta. Sulla penetrazione di 1 (sia verso il fondo che sul centro), 2 si spazia in angolo per dare una linea di passaggio a 1. Tutto questo "mentre", la palla si muove. Timing e spacing. Lo spazio corretto da occupare e il tempo in cui farlo. Nel terzo diagramma diamo una continuità al primo movimento. 2, sale in palleggio in ala e 1, cambiano velocità lo rimpiazza in angolo per ricevere. Questo è il famoso "DJORDJEVIC MOVE". In questa, all' apparenza semplice collaborazione troviamo già moltissimi fondamentali individuali che devono essere allenati. Il palleggio, usato per attaccare o per spostarsi, il passaggio (che tipo di passaggio utilizzare), la presa della palla, la posizione dei piedi e del corpo, la capacità di lettura della difesa, e, di conseguenza, quale fondamentale utilizzare, e i concetti base di tempo e spazio.

Coll off4             Coll off5

Qui vediamo come si muove il giocatore interno sulla penetrazione di 1. Se 1 penetra sul centro, 5 si spazia in mezzo angolo, togliendo così un possbile aiuto di x5, e dando una linea di passaggio per una ricezione e tiro dalla media distanza. Nel secondo diagramma 1 penetra sul fondo. 5 si spazia sul gomito di lunetta, anche qui per togliere l'aiuto e dare una linea di passaggio.

COLLABORAZIONE A 3.

Coll off6           Coll off7

In presenza di 3 esterni, ci si muove così. 1 penetra sul fondo, 3 si spazia in angolo, sempre mentre la palla è in movimento, e 2 fa "ombra" sulla penetrazione di 1. 2 non fa altro che seguire la pentrazione e rimpiazzare 1. 1 ha così due linee di passaggio. Importante sarà la scelta del passaggio e, per quanto riguarda il passaggio a 2, l'uso degli arresti e del piede perno.

Nel secondo diagramma 1 penetra sul centro. 3 si spazia in angolo, mentre 2, non potendo fare "ombra", in quanto non ci sarebbe una linea di passaggio, si spazia in ala e rimpiazza 3. Anche qui abbiamo 2 linee di passaggio.

Coll off8                 Coll off9

Stesse regole, ovviamente, quando collaboriamo a 3 in presenza di un giocatore interno su lato forte. Nel primo diagramma, 1 penetra sul fondo, 3 si spazia in angolo e 5 sale sul gomito di lunetta. Nel secondo, invece, 1 penetra sul centro, 3 si spazia in angolo e 5 occupa il mezzo angolo.

COLLABORAZIONE A 4.

Per allenare l'attacco, e quindi le collaborazioni offensive, giocare 4c4 è il metodo migliore, perchè gli spazi si aprono, ci sono linee di passaggio più aperte, e soprattutto la difesa avrà più zona del campo da occupare. E' fondamentale, quando lavoriamo sull'attacco giocare sempre 4c4, dopo che, sembra scontato, ma a volte non lo è , abbiamo lavorato prima contro zero, poi con difesa guidata, e poi con difesa a handicap (difesa in sottonumero). Analizziamo ora una situazione in cui collaboriamo con 3 esterni/1 interno.

Coll off9                     Coll off10

Primo diagramma. 1 penetra sul centro. 3 si spazia in angolo, 2 rimpiazza 3 e 5 si spazia in mezzo angolo.

Secondo diagramma. 1 penetra sul fondo. 3 si spazia in angolo, 2 fa "ombra" sulla penetrazione e 5 sal sul gomito di lunetta. Fondamentale sarà la distanza tra i giocatori in campo e che gli esterni giochino sempre oltre la linea dei 3 punti, per allargare gli spazi, far muovere la difesa e renderne difficile il recupero.

COLLABORAZIONE A 5.

Arriviamo così al 5c5, dopo che abbiamo inculcato ai nostri giocatori i concetti di spazio e tempo e dopo aver insegnato loro i fondamentali individuali d'attacco, con e senza palla. Il concetto importante è: il coach pone un problema, ma non deve mai dare lui la risposta al problema. Compito di ogni allenatore è quello di dare gli strumenti ai propri giocatori affinchè siano loro stessi che, una volta riconosciuto il problema, possano scegliere il fondamentale corretto da utilizzare in una determinata circostanza. Quello che vogliamo vedere, soprattutto a livello giovanile, e successivamente in prima squadra, è un giocatore pensante, che , durante il suo percorso di crescita giovanile, abbia capito il gioco.

Vediamo adesso una situazione in cui giochiamo con 3 esterni 3 2 giocatori interni.

Coll off11                      Coll off12

Nel primo diagramma 1 penetra sul fondo, 3 si spazia in angolo, 2 fa ombra sulla penetrazione e 5 sale sul gomito di lunetta. 4, che si trova su lato debole, si butta in area per rendere libera la linea di passaggio per 3, ma anche per ricevere in area se  il suo difensore (x4) vada in aiuto.

Nel secondo diagramma 1 penetra sul centro, 3 e 2 si spaziano oltre i tre punti e rispettivamente in angolo e in ala, 5 si apre in mezzo angolo. 4, invece, taglia dietro il ferro, per ricevere sotto il canestro in caso di aiuto di x4.

Abbiamo visto una progressione di collaborazione offensiva partendo dal 2c0 fino ad arrivare al 5c0. Ovviamente ogni movimento prevede che ci sia una continuità nel gioco. Tutto dipende da come e da quanto ogni allenatore lavora quotidianamente sui fondamentali individuali e di squadra. Il concetto di fondo è semplice.  I fondamentali vanno allenati, seguendo sempre i parametri di tempo e spazio. Solo così avremo giocatori pensanti, che sanno quello che stanno facendo in campo, ma soprattutto sanno PERCHè lo stanno facendo. Non perchè ha ricevuto un comando dal coach, ma perchè ha capito il gioco ed è consapevole di ciò che produce in campo.

FEDERICO VALLESI

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